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Viaggi
Baxter State Park, Maine È una delle zone più selvagge del Nord America, con una sola strada stretta e non asfaltata. Per migliaia di ettari, nessuna struttura o negozio, né elettricità o telefono. Così lo volle anche per il futuro Baxter, governatore del Maine, quando regalò le terre allo stato. Nelle decine di fiumi e centinaia di laghetti, vi sono solo salmerini di fonte insieme ad alci, castori, volpi, ermellini e orsi neri. |
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Long Island, New York Pochi sanno che a un’ora o poco più di macchina da Manhattan, sull’isola di Long Island, ci sono alcune risorgive che danno vita a un laghetto con tanto di hatchery. Naturalmente vi si può pescare, solo a mosca, trote di medie dimensioni rigorosamente di immissione, ma si pesca in un fiume vero su bollate. Gli uomini d’affari della city possono concedersi qui un’ora di relax. |
Big Horn Le trote fario del Big Horn, oltre che bellissime, sono di una taglia media elevata e si possono pescare solo in riva destra, perché sull’altra sponda c’è la riserva degli indiani Corvi… ancora arrabbiati con i bianchi dai tempi del generale Custer. |
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Silver Kreek |
Umpqua River, Oregon L’Umpqua è uno dei pochi fiumi, con acque molto fredde, dove risalgono già in agosto le prime steelhead. Io vi presi le mie prime due al famoso ponte di Mott. Seguono poi in settembre-ottobre, vari tipi di salmoni. Qui si pesca leggero: canna numero otto, coda galleggiante e piccola sommersa o streamer a scendere. |
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Yosemite National Park, California Luogo straordinariamente bello, con tanti fiumi, laghi, torrenti, sequoie giganti. Fu reso famoso fin dal secolo scorso perché il grande naturalista Muir vi risedette a lungo e ricevette la visita anche del presidente Ted Roosvelt; il famoso fotografo Adams poi lo immortalò con i suoi banchi ottici da mezzo quintale portati a dorso di mulo. |
Yellostone National Park Il più vecchio e affascinante parco americano, pieno di meraviglie e di sorprese naturalistiche. Anche per la pesca a mosca è importante: lo Slough Creek, l’alto Madison, il Lamark e lo stesso Yellostone sono fiumi di prim’ordine dove pescare a secca stupende cutthroat. |
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British Columbia Luogo classico per steelhead e salmoni del Pacifico. Ce n’erano in abbondanza, oggi un po’ meno; vale comunque la pena, a un certo momento dell’evoluzione di un pescatore con la mosca, passarci qualche settimana fra agosto e ottobre. Per alcuni anni ho dato molti soldi alle compagnie aeree per portarmi in quel clima piovoso, ma carico di promesse… |
Labrador Questa zona remota del Canada orientale è famosa per alcuni suoi fiumi, come il Minipì, che custodiscono salmerini giganti, nonché il northern pike, il luccio grande del nord. Arrivarci con il fai-da-te è una mezza impresa, ma se il tempo vi assiste sarete ripagati |
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Vermont Molti anni fa, vi passai tre estati consecutive pescando, sfumacchiando della canapa indiana molliccia che nasceva nell’orto di quei climi umidi e raccogliendo mirtilli e lamponi. È uno stato con pochissimi abitanti (Montpellier ne ha 25.000), molto verde e molti fiumi e laghi. Ci sono anche, insieme ad alci e castori, molti pesci, anche se non hanno nulla a che vedere con quelli dell’Ovest americano. |
| Isola di Vancouver Luogo incantevole, con tanti piccoli fiumi che si riempiono di salmoni fra settembre e ottobre. Ci sono anche dei torrentoni da stellhead, che ovviamente non raggiungono le taglie di quelle del B.C. Lì vi presi le uniche tre a mosca secca catturate nella mia carriera di fly fisherman. Non dico quanto mi costò la guida che mi ci portò… sto ancora male. Eccellente il cibo a base di ostriche e pesce di mare freschissimo a prezzi quasi irrisori. |
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Virgin Islands Bella meta caraibica per vacanze e qualche bonefish. Ci sono dei parchi marini dove la barriera corallina è a pochi metri dalla spiaggia e immergendosi sembra di essere in un acquario. |
Cuba Beh, qui ho pescato… quasi dappertutto, passandoci molti mesi. La pesca in mare è esaltante, ma assai cara nei lodge specifici; assai più a buon mercato cercare bass nelle decine di lagune interne affidandosi alle informazioni dei locali e ai servizi di pescatori ‘indigeni’, che si offriranno sempre di accompagnarvi in qualche embalse fuori dai circuiti turistici. |
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Los Roques, Venezuela Arcipelago bellissimo a circa duecento chilometri dalla costa. Sull’unica isola abitata non ci sono strade, ma solo sabbia, quindi non ci sono auto, né bici, ma solo un camion che porta l’acqua dal porto. Luogo ideale per una vacanza, per mangiare aragoste appena pescate, con vostra moglie e/o fidanzata, amante ecc. con pesca di bonefish e di qualche bonito. Se ci andate solo e soltanto per pescare… potreste anche rimanere delusi. |
Patagonia Qui ho passato diversi inverni (i nostri inverni, quando là è estate), inseguendo sempre la stessa cosa: le trote. Al punto tale che qualche volta mi sono domandato: ma che cosa ci hanno fatto di male? Oppure: strano modo di sublimare chissà che! La ragione di questa fissa è che del paesaggio patagone, se vi entra nel cuore e negli occhi, è difficile liberarsi. |
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Mongolia Solo quindici giorni, alcuni anni fa nella zona degli altipiani: sufficienti per continuare ad avere una gran voglia di tornarci. Che importa se i salmoni non sono di venti chili? Il luogo e la vita nomade che vi conducono ancora un milione e mezzo di pastori ha un fascino senza pari. |
Siberia Con alcuni commercianti di legnami nel 1990 andai in Siberia e pescai nello Yenissey e in un suo affluente, giù in basso vicino al confine con la Mongolia. La pesca in sé, per vari motivi, non risultò esaltante, ma tutto il resto sì! |
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Orava, Slovacchia Un tempo (sono molti anni che non ci vado) era un fiume con molti pesci e assai bello nella zona di Dolny Cubin. Trote, temoli e anche salmoni del Danubio (c’era un grosso allevamento con spremitura) popolavano le sue acque. |
Moldava, Boemia, Repubblica Ceca Ci sono bei temoli in Moldava, anche se quella volta non ci andai per un viaggio finalizzato alla pesca. Si era di passaggio per andare a Praga, ma fu inevitabile all’andata pescare sulla Moldava e sulla via di ritorno fermarsi qualche giorno sulla Traun. |
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Bosnia-Erzegovina-Montenegro Il primo articolo sulla regione (Ribnik-Sana ecc.) lo scrissi nel lontano 1987 sulla rivista «Pescare». Qui una quindicina di giorni, fra maggio e giugno, continuo ad andarci tutti gli anni. I fiumi sono veri, i pesci un po’ meno: malattia comune in Europa. Il bello è che potrete pescare per tutto il tempo della vostra permanenza (con un po’ di fortuna con il tempo) con una sola mosca: quella di maggio. |
Austria-Slovenia-Croazia Non si contano le decine di volte che ogni attempato moschista ha varcato il confine per recarsi in Austria o in Slovenia e Croazia, una delle aree più produttive e più belle per la pesca di trote e temoli in Europa. Questi paesi, oltre ad avere fiumi di una bellezza unica, li hanno saputi proteggere e gestire (a differenza di noi) e farne una risorsa preziosa anche per l’economia locale. |
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Lapponia svedese Su invito di lodge di pesca ci sono stato tre volte, intento a pescare lucci a mosca più che trote o temoli artici che pur vi sono, ma concentrati solo in certi parti dei corsi d’acqua: senza una guida o indicazioni molto precise non si combina molto. I luoghi sono affascinanti, i lucci tanti perché non li pescano e, dato che il sole in estate non tramonta mai del tutto, la giornata di pesca può diventare molto lunga! |
Scozia Ho pescato due volte in Scozia: una volta sull’Annan river sulla costa occidentale. Molto a buon mercato, ma… poca ciccia, anche perché ero agli inizi. Altra cosa sul Tay, sulla costa orientale e abbastanza vicino a Edimburgo, dove fui invitato nella riserva della House of Hardy in occasione del centenario della fondazione. E qui devo dire che fu un’altra esperienza. |
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Irlanda Bella terra, bella gente: antinglesi quanto basta e ciò è sufficiente per renderli simpatici. Molte trote, molti lucci (anche lì non li amano e quindi non li pescano: un vero paradiso per i lucci se non ci fossero gli italiani sempre affamati di tutto) e qualche salmone. Tutti pesci degni delle nostre attenzioni. |
Corsica La Corsica, oltre a essere un’isola bellissima, che unisce montagne con piccoli ghiacciai e il mare in soli 50 chilometri di distanza gli uni dagli altri, ha anche alcuni torrenti interessanti, come il Restonica, il Golo, il Tavignano. Bisognerebbe andarci però in primavera, evitando la calura e la magra dei torrenti. Oltre che a pesca ci sono andato tre volte anche in ‘solo bici’. |
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Dordogne, Massiccio Centrale, Francia La Francia è un paese che ha la metà della densità (100 abitanti/km) di popolazione della nostra; il Massiccio Centrale è una zona montagnosa e remota ancora più spopolata. L’unico problema serio che potreste avere andando a pescare da quelle parti sono le canoe. Ci sono molte scuole nazionali di questa disciplina. I fiumi sono belli e assai pescosi. |
Leon Com’è noto è il luogo più famoso per la pesca alla trota della Spagna, uno dei luoghi dov’è nata la pesca a mosca in Europa, lì praticata fin dal XVII secolo. Vi andai molto tempo fa e pescai alcuni giorni con Rafael De Pozo Obeso che, negli anni Ottanta, aveva pubblicato uno dei più bei libri sulla pesca a mosca allora in circolazione. |
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Delta dell’Ebro, Catalogna Luogo eccellente fino a qualche anno fa per pescare in mare a mosca lecce, lampughe e piccoli tonni, mentre nel fiume, a sera, si cacciavano le spigole. Mi dicono che la pesca sia molto calata a causa di una pressione bestiale di quella industriale. |
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