Inseguendo il sole

«Chulut, Sumyngol, Selenge, i grandi fiumi degli altopiani, sono nomi appena distinguibili sulla carta geografica, segnati da una flebile linea azzurra ed evidenziati solo in rari punti da un qualcosa a cui si possa dare il nome di strada o pista. Qui anche le guide spesso si perdono e sono costrette a deviazioni o a tornare sui propri passi per imboccare poi la direzione giusta, perché queste praterie, che si espandono per centinaia di chilometri senza un orizzonte che muti sostanzialmente e con pochi punti di riferimento, sono in grado di confondere facilmente chiunque dal momento che, più che a un territorio, assomigliano ad un mare. Tuttavia i nomadi sanno decodificare le mappe invisibili segnate sui sassi, sugli alberi, nel cielo. Hanno una memoria straordinaria e talvolta, come testimonia Chatwin ne Le vie dei Canti a proposito dei nativi australiani, sono le loro canzoni che costituiscono gli strumenti per descrizioni puntuali dei luoghi, per una ‘navigazione a vista’ nei loro spostamenti».

«Steve è un uomo del Nord; gli agenti atmosferici sembrano scivolare sulle sue spalle potenti senza lasciar traccia. La sua canna, via via che mi avvicinavo lentamente con la macchina, mi apparve curva fino al limite di rottura. […] Appena si accorse della mia presenza, mi fece cenno di aiutarlo e mentre di corsa imboccavo il pontile mi domandavo che razza di pesce potesse essere quello che impegnava in modo così deciso canna e pescatore. La mia curiosità ebbe presto una risposta. Accanto ad un grande retino da recupero, fra le assi d’abete, stavano due piccoli squali sui venti chili. Intanto davanti a noi era apparsa una graziosa testa di foca con in bocca un piccolo salmone argentato, segno che la nuova risalita era vicina. Dopo una ventina di minuti il pesce si alzò e per un paio di volte lo vedemmo: un metro e mezzo di squalo annunciato dalla inconfondibile pinna dorsale e caudale, ‘delfinava’ davanti a noi. Poi, come si era mostrato si inabissò di nuovo e prese il largo. I nostri sforzi per fargli cambiare idea risultarono vani: uno schiocco secco fra le strette pareti del fiordo e la lenza di ritorno che frustava il pontile ci dissero che questa volta aveva vinto lui».

Alvaro Masseini, Inseguendo il sole.
Appunti di viaggio dalle terre dei salmoni

Edizioni Angolo Manzoni 2003
14×22 cm, 176 pp., 12,00 €