Acque magiche

Acque magiche
Anche la celluloide delle diapositive col tempo si screpola, perde colore, ammuffisce invecchiando irrimediabilmente e non c’è soluzione per salvarle che diffonderle, non solo per consegnare al presente una fetta di passato, ma per tener viva la tensione di una passione che ha attraversato la mia vita spingendomi costantemente verso l’acqua: l’elemento vitale per eccellenza da cui si nasce e che presiede ad ogni aggregazione biotica. Le foto qui raccolte sono la testimonianza di venticinque anni di peregrinazioni per l’Europa, le Americhe e un piccolo pezzo di Asia, sempre con le canne da pesca al seguito, ma anche con l’attenzione rivolta verso l’ambiente naturale e la condizione umana. Il viaggio e la pesca mosca sono, oggi più che mai, un binomio indissolubile, sia perché il pescatore è curioso per natura e quindi vuole scoprire nuovi fiumi, acque diverse e differenti pesci, sia perché ormai dalle nostre parti di pesci ne sono rimasti pochi, per cui il passaporto da molto tempo è diventato uno strumento importante per l’esercizio al meglio della disciplina. È altresì evidente che il viaggio inizia da un dato di insoddisfazione, di disagio, da un’esigenza più o meno avvertita di mutamento.
Tuttavia il problema più grande rimane la scarsità progressiva di acqua dolce, già piccolissima frazione delle acque complessive che avvolgono il pianeta. E nel percorso che dalla carenza porta all’emergenza, l’acqua necessaria alla vita quotidiana un po’ dappertutto nel mondo viene privatizzata e venduta cara alla stregua di qualsiasi altro bene economico. Nella vita possiamo fare a meno di molte cose, ma non dell’acqua, che non può essere considerata una risorsa come le altre. Privatizzare l’acqua, qualcuno ha detto, sarebbe come privatizzare la pioggia, visto che da lì proviene: è mai possibile? Se è vero che raccontare è resistere, se davvero l’io narrante è un antidoto al conformismo, all’omologazione e alle ‘retoriche del disumano’ oggi prevalenti, questa antologia fotografica vuol essere un contributo in tale direzione, insieme alla testimonianza di un pescatore a mosca ambientalista per il quale il viaggio e la pesca hanno finito per fondersi e divenire un amalgama inscindibile di una passione e di una irrequietezza che non si è ancora placata..
Alvaro Masseini, Acque magiche.
Con le canne da mosca per tre continenti,

Edizioni Pescare Viaggiando 2009
22×24 cm, 288 pp., 250 ill. a colori, 39,00 €